MANUTENZIONE VIE FERRATE LOMBARDE

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Ferrata del Pizzo Badile Camuno
(foto R.Zampatti)

 

SONDRIO – Sei ferrate messe in sicurezza e una smantellata. Si sono conclusi i lavori di ristrutturazione svolti dalle Guide Alpine della Lombardia per l’anno 2016 sui sentieri attrezzati. I restauri rientrano nel progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni, realizzato dal Collegio lombardo in collaborazione con l’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia.

Nel 2015, nell’ambito dei lavori di sistemazione degli impianti delle vie attrezzate finanziati congiuntamente da Regione Lombardia e dal Collegio Guide Alpine Lombardia, le Guide Alpine avevano realizzato il primo censimento dei sentieri attrezzati della regione. Attraverso rilievi fisici sul territorio era stata stilata una classifica di tutte le strutture esistenti ed erano stati svolti i primi interventi di manutenzione. Nell’autunno del 2016 i restauri sono proseguiti impegnando le Guide in 30 giornate di lavoro, la metà delle quali svolte a titolo gratuito.

Questi interventi – ha spiegato Antonio Rossi, assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani – rientrano nel progetto sostenuto con convinzione da Regione Lombardia per la riqualificazione e per la promozione delle nostre montagne, come il recente Educational delle Guide Alpine, nell’ambito del quale si inserisce anche il progetto di valorizzazione delle falesie lecchesi che, dopo alcuni stop, è ripartito di recente per concludersi entro il 30 giugno 2017. Le Guide alpine rappresentano i veri professionisti della montagna, i soli per competenza a poter valutare e garantire la sicurezza su uno dei nostri più grandi patrimonio del nostro territorio: i sentieri. Il Consiglio regionale ha approvato proprio qualche giorno fa la proposta di legge sui sentieri: per la prima volta la Lombardia si doterà di un vero e proprio ‘Codice dei sentieri’, una legge per normare la rete escursionistica definendo i percorsi escursionistici, creando un catasto, chiarendo le competenze dei vari enti gestori e programmando la manutenzione e la creazione di nuovi sentieri. Valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale e storico-culturale, sviluppare le attività rurali, diffondere forme di turismo eco-compatibile e valorizzare sia la montagna sia la pratica sportiva in ambienti naturali con la concretezza che ci contraddistingue: questi i nostri obiettivi“.

7 INTERVENTI:

Sette sono stati gli itinerari interessati dai lavori di restauro.

Il Sentiero dei Mughi, situato in provincia di Brescia tra la Val Trompia e il Lago d’Idro, già chiuso perché attrezzato con materiale obsoleto e pericolante, è stato completamente disarmato. Il materiale sarà portato a valle in attesa di fondi per riattrezzare la ferrata completamente.

Sono stati messe in sicurezza le seguenti ferrate:

- La Via Ferrata del Pizzo Badile Camuno, nella media Val Camonica, nel Comune di Cimbergo, Brescia. Questo percorso, uno di quelli nelle peggiori condizioni in base al censimento del 2015, è stato interamente riattrezzato.

- La Via Ferrata “Erminio Arosio” al Corno di Grevo, sita nei Comuni di Saviore dell’Adamello e Fresine in Val dell’Adamè, Valcamonica. I lavori sono stati eseguiti nel tratto che porta in vetta, dove sono stati sostituite parti del cavo metallico.

- La Direttissima alla Grignetta, o Grigna Meridionale (segnavia n. 8), tra le montagne più celebri del lecchese. Sono stati svolti diversi, piccoli interventi manutentivi dal Caminetto Pagani fino a Colle Garibaldi e in prossimità del canale della Guglia Angelina. Vecchi cavi di plastica sono stati sostituiti con catene, ancoraggi danneggiati sono stati rimpiazzati da altri nuovi, in alcuni casi sono stati costruiti ex novo tratti attrezzati con catena, come nel caso del Canale Angelina. Infine è stato portato a valle del vecchio materiale dismesso in seguito a precedenti interventi.

- La Ferrata dello Scarettone, sulla Grigna Meridionale. Sono stati sostituiti il cavo plastificato vecchio con la catena e alcuni punti di ancoraggio danneggiati.

- Sentiero Cecilia, ancora in Grignetta, Lecco. È stata effettuata la manutenzione di un tratto danneggiato.

- Canalone Bobbio al Resegone, chiamato anche Sentiero Attrezzato Carlo Villa, in località Piani d’Erna, in provincia di Lecco. Lamanutenzione alla ferrata ha comportato lasostituzione di parte del cavo metallico e sistemazione dei relativi ancoraggi.

I lavori sono stati svolti nell’ambito del progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni per l’anno 2016, che ha tra i suoi scopi effettuare interventi di manutenzione su sentieri attrezzati e vie ferrate atti a migliorare il livello di autoprotezione, e promuovere la frequentazione della montagna e la conoscenza della stessa.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO AMM 2016 – terzo modulo

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Dal 3 al 7 Novembre 2016 si è tenuto a Ponte di Legno il terzo appuntamento del corso per Accompagnatori di Media Montagna. Questa volta eravamo ospiti del Centro Formativo Provinciale “Giuseppe Zanardelli” dove abbiamo avuto a disposizione aule ben attrezzate e stanze confortevoli. Nonostante le giornate piovose, la permanenza a Ponte di Legno è stata molto piacevole: abbiamo trovato grande ospitalità e voglia di accogliere persino in un mese non molto “gettonato” per le presenze in montagna.

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CORSO AMM 2016 – primi moduli

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14 settembre 2016

Primo giorno di scuola per i 22 aspiranti accompagnatori di media montagna che partecipano al 10° corso di formazione … E come per tutti i primi giorni di scuola che si rispettino, un po’ di emozione c’è sempre. È il presidente del Collegio Nazionale Guide Alpine Regione Lombardia, Luca Biagini a rompere subito il ghiaccio dandoci il benvenuto insieme al direttore del corso, Daniele Frigerio, e al direttore tecnico, Vanni Spinelli.

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GIORNATA GRATUITA IN FALESIA CON LE GUIDE ALPINE

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SONDRIO — Una ventina le Guide Alpine impegnate, circa 190 gli iscritti e centinaia di persone presenti. Ha riscosso un grande successo la giornata in falesia organizzata domenica scorsa 16 ottobre dalle Guide Alpine della Lombardia, che hanno tenuto lezioni gratuite di arrampicata in diverse falesie della regione.

Le falesie interessate sono state quelle di Galbiate e Vaccarese nel lecchese, Cividate nel bresciano, in Valtellina le falesie della Sassella e Isolaccia, e infine nella bergamasca quella di Castione della Presolana, Predore e Cornalba: quest’ultima la più difficile, infatti pensata per arrampicatori già esperti, non ha raggiunto il numero di iscritti sufficiente e quindi la giornata è saltata.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo all’iniziativa, tanto che il Collegio delle Guide lombarde ha dovuto chiudere le iscrizioni, perché troppe erano le richieste arrivate. Ciò nonostante, complice la bella giornata, centinaia di persone si sono presentate nelle falesie. A Cividate Camuno erano circa in 200, mentre a Isolaccia hanno partecipato anche i ragazzi dello Sci Club Alta Valtellina di sci di fondo.

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La giornata in falesia è cominciata alle 9 del mattino e si è conclusa intorno alle 17. Gli argomenti trattati durante la lezione sono stati le tecniche di arrampicata (schemi motori, fondamentali dell’arrampicata e progressioni), e le tecniche di sicurezza (uso corretto del materiale, nodi e tecniche di assicurazione).

Il messaggio che la giornata si proponeva di diffondere è che anche in un ambiente ben attrezzato come una falesia, comprese quelle restaurate in modo impeccabile, gli utilizzatori sono responsabili della propria protezione che non può mai essere demandata e pertanto devono conoscere tutte le tecniche necessarie per un utilizzo corretto delle attrezzature. Pertanto lo scopo dell’evento è stato quello di diffondere un corretto approccio all’arrampicata in falesia, quindi fare formazione per la prevenire gli incidenti e fruire al meglio del patrimonio comune delle falesie lombarde.

L’evento è stato organizzato nell’ambito del programma di promozione della montagna sostenuto dall’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia e dal Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, che ha tra gli obiettivi quello di facilitare l’auto-protezione dell’utente e la fruizione consapevole degli spazi naturali della regione.

Le foto della giornata su FB Guide Alpine Lombardia

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

GUIDE ALPINE – AIGAE

Amm (foto Luca Maspes)

Aigae ancora all’attacco, Guide Alpine Italiane: inutile gridare alla casta, la legge c’è e difende la qualità della professione.

Il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane (Conagai) accoglie con sconcerto il nuovo atto di accusa dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (Aigae). La querelle, in cui ancora una volta siamo chiamati a intervenire per dovere di chiarezza nei confronti del largo pubblico, che è utenza finale dell’accompagnamento in montagna, nonché nei confronti dei nostri stessi iscritti che il Collegio rappresenta, sta assumendo sempre più i connotati di “un litigio da bar”.

Convinti che questo modo di procedere, offensivo e calunnioso, non sia appropriato e rispettoso di tutti i professionisti chiamati in causa, non entriamo nel merito di temi trattati a mezzo stampa solo pochi mesi fa e ancora una volta totalmente travisati nella verità dei fatti. Alle illazioni e alle provocazioni lasciamo rispondere le sentenze dei tribunali, le ultime anche recentissime, datate 2016.

Le Guide Alpine Italiane sono molto serene, non solo perché certe di aver sempre avuto un comportamento corretto nel tavolo di lavoro aperto con Aigae, ma anche perché forti di una legge, chiara e inequivocabile.

La legge 6/89, che regola la professione, dice che l’escursionismo in montagna è riservato alle Guide Alpine e agli Accompagnatori di Media Montagna. Un’esclusiva, a fronte di un impegnativo e faticoso iter formativo, che ha come scopo la garanzia di standard qualitativi stabiliti a livello internazionale e la sicurezza pubblica nell’ambito di un’attività in cui esistono rischi oggettivi, e non un retaggio di corporativismi medievali come si vuole far credere.

Convinti della necessità di un emendamento del testo di legge del 1989, da anni il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane è impegnato per un suo ammodernamento, che riguarda non solo l’escursionismo, e che è ora in discussione in parlamento. Ciò nonostante e comunque si valuti la legge, finché esiste essa rimane tale, e quindi non un suggerimento, ma un insieme di disposizioni da rispettare, anche per evitare di commettere il reato di esercizio abusivo di una professione protetta.

Il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, oltre a garantire che i propri professionisti offrano standard qualitativi stabiliti a livello internazionale, a tutela dell’utente e in qualità di ente pubblico, è chiamato dalla legge a denunciare chi esercita abusivamente la professione. Tale compito è già esercitato con attenzione e scrupolo, e per il futuro il Conagai sarà ancora più sollecito nel perseguirlo.

Resta infine valido quanto scritto nell’accordo tra Conagai – Aigae, siglato il 22 settembre 2015 e ratificato tramite lettera di intenti, che stabilisce inequivocabilmente che le Guide Aigae che volessero operare in montagna debbano rientrare nel Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, ovvero uniformarsi agli standard della figura professionale degli Accompagnatori di Media Montagna, tramite apposite modalità di verifica delle competenze. Saranno favoriti in tutti i modi i processi di confluenza all’interno di Conagai al fine non solo di preservare la continuazione del lavoro delle Guide Ambientali, ma anzi di poterlo esercitare nel rispetto delle leggi attuali.

(Ufficio stampa Guide Alpine italiane)

EDUCATIONAL PER LA STAMPA – ARRAMPICATA IN FALESIA

BARZIO, Lecco – Un assaggio di arrampicata sulla roccia dello Zucco dell’Angelone, in Valsassina, per capire dinamiche e pericoli dell’arrampicata in generale e di quella in falesia in particolare. È stato questo il tema del terzo Educational per la stampa organizzato dal Collegio regionale Guide Alpine Lombardia in collaborazione con l’Assessorato allo Sport e alle Politiche per i Giovani di Regione Lombardia.

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IN FALESIA CON LE GUIDE ALPINE LOMBARDIA

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Arrampicata sportiva sulla falesia di Isolaccia (SO)
(foto L.Maspes)

 

SONDRIO – Otto falesie lombarde in cui arrampicare gratuitamente seguendo l’insegnamento e sotto la supervisione di Guide Alpine e Aspiranti Guide Alpine. È questa l’iniziativa promossa dal Collegio Guide Alpine Lombardia e da Regione Lombardia in programma per domenica 16 ottobre.

Scopo dell’evento è quello di diffondere un corretto approccio all’arrampicata in falesia, quindi fare formazione per la prevenzione degli incidenti e fruire al meglio del patrimonio comune delle falesie lombarde.

Gli argomenti delle lezioni saranno la tecnica di arrampicata (schemi motori, fondamentali dell’arrampicata e progressioni) e le tecniche di sicurezza (uso corretto del materiale, nodi e tecniche di assicurazione). Il messaggio che la giornata si propone di diffondere è che anche in un ambiente ben attrezzato come una falesia, comprese quelle restaurate in modo impeccabile, gli utilizzatori sono responsabili della propria protezione che non può mai essere demandata e pertanto devono conoscere tutte le tecniche necessarie per un utilizzo corretto delle attrezzature.

Le lezioni sono gratuite e aperte a tutti: dai principianti che vogliono provare per la prima volta all’arrampicatore più esperto che desidera perfezionare le tecniche, approfittando della giornata gratuita con i professionisti della montagna.

 Otto le falesie interessate:

- Galbiate (LC)
- Vaccarese (LC)
- Cividate (BS)
- Predore (BS)
- Sassella (SO)
- Isolaccia (SO)
- Cornalba (BG)
- Castione della Presolana (BG)

L’appuntamento in falesia a Cornalba sarà dedicato agli arrampicatori già esperti, in grado di affrontare tiri dal grado 7a in su.

Le Guide Alpine e gli Aspiranti Guide forniranno a coloro che ne fossero sprovvisti tutti i materiali necessari alla scalata: scarpette, imbrago e casco. La giornata comincerà in ogni falesia alle ore 9 e si chiuderà alle 17. Possono partecipare anche i minori di età superiore ai 10 anni, purché accompagnati da un genitore o da un tutore legale.

Per aderire all’iniziativa è necessario iscriversi inviando email alla segreteria del Collegio Lombardo all’indirizzo segreteria@guidealpine.lombardia.it, indicando nome, cognome e età del partecipante, numero di scarpe e falesia scelta. La segreteria invierà risposta di ricevuta iscrizione e fornirà dettagli circa il luogo del ritrovo.

L’evento rientra nel programma di promozione della montagna sostenuto dall’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia e dal Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia. Il programma ha tra gli obiettivi quello di facilitare l’auto-protezione dell’utente e la fruizione consapevole degli spazi naturali della regione; nonché di diffondere un corretto approccio alle attività all’aria aperta: requisito primo per la sicurezza personale nell’intraprendere qualsiasi attività in ambiente naturale.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)