NUOVI DIPLOMATI – COLLEGIO GUIDE LOMBARDIA

MILANO – Sono stati consegnati ieri a Palazzo Regione Lombardia i diplomi delle 9 nuove Aspiranti Guide Alpine e dei 18 nuovi Accompagnatori di Media Montagna. La cerimonia di consegna è avvenuta alla presenza di Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i Giovani, di Luca Biagini, presidente del Collegio Guide Alpine Lombardia.

Le nuove Guide e i nuovi Accompagnatori hanno seguito il corso formativo negli anni 2014/2015 e hanno sostenuto gli esami di abilitazione lo scorso ottobre. Ieri pomeriggio, al 39esimo piano di Palazzo Regione Lombardia, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi. Erano presenti oltre all’Assessore e al presidente del Collegio lombardo, anche i direttori dei corsi Andrea Sarchi e Daniele Frigerio, e il presidente del Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, Cesare Cesa Bianchi, che nell’occasione ha anche consegnato il titolo di Guida Alpina ad honorem al dottor Antonio Galluccio.

Il percorso fatto per giungere al risultato dell’abilitazione è lungo difficile ed oneroso – ha detto il presidente delle Guide lombarde, Luca Biagini -. Regione Lombardia da un grosso contributo a chi intraprende questo cammino ed è giusto ricordarlo ed esserne consapevoli. La passione è ciò che ha spinto fino a questo punto questi nuovi 27 professionisti, il mio augurio e consiglio è di seguire anche d’ora in avanti, nelle scelte professionali, questa passione, che sarà la chiave del successo e di una vita felice.

Sono molto contento che la consegna dei diplomi sia avvenuta al 39esimo piano di Palazzo Regione Lombardia – ha dichiarato l’Assessore Antonio Rossi -, perché è un posto d’onore, il salone più bello. E questo perché vogliamo dare importanza all’evento. Regione Lombardia sta dando una grossa mano alla formazione delle Guide Alpine e degli Accompagnatori di Media Montagna, perché sono i professionisti della montagna e noi vogliamo investire sulla montagna, e quindi su di loro”.

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I nuovi Aspiranti Guida Alpina insieme a Luca Biagini, Andrea Sarchi e l’Assessore Antonio Rossi.
(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

Le nuove Aspiranti Guide sono: Edoardo Albrighi (25/06/1985, Londra), Enrico Domenighini (15/07/1968, Brescia), Ruggero Falvo (18/06/1969, Trento), Andrea Ferrari (21/05/1976, Cittiglio, provincia di Varese), Claudio Migliorini (02/04/1981, Mantova), Marco Taboni (15/07/1976, Breno provincia di Brescia), Emanuele Tizzoni (15/11/1978, Cuggiono, provincia di Milano), Andrea Tocchini (26/08/1988, Brescia) e Giulia Venturelli (17/06/1990, Brescia).

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I nuovi Accompagnatori di media Montagna insieme a Luca Biagini, Daniele Frigerio e l’Assessore Antonio Rossi.
(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

I nuovi Accompagnatori di Media Montagna sono: Davide Bavera (06/03/1978, Tradate provincia di Varese), Luca Colli Tibaldi (26/06/1969, Vigevano provincia di Pavia), Giuseppe Sante Daccomi (20/08/1967, Milano), Carla Dionisi (17/06/1969, Brescia), Roberto Fusari (30/11/1969, Pavia), Marco Gatti (13/08/1971, Monza), Davide Gazzola (9/07/1982, Milano), Igor Grigis (5/07/1981, Melzo, provincia di Milano), Francesca Laini (14/05/1976, Brescia), Marco Masserini (20/05/1981, Bergamo), Luca Alessandro Oliverio (31/07/1982, Casorate Primo, provincia di Pavia), Andrea Panighetti ( 27/03/1972, Milano), Giovanna Prennuschi (28/09/1963, Milano), Andrea Ravarini (3/12/1980, Brescia), Paolo Regazzetti (23/07/1976, Melzo, provincia di Milano), Riccardo Rossi (24/12/1982, Catania), Francesco Giuseppe Simioni (27/08/1972, Legnano, provincia di Milano) e Ottavio Zani nato (20/12/1979, Edolo, provincia di Brescia).

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CONVEGNO “LE ALPI IN INVERNO” – SONDRIO

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SONDRIO — Scialpinismo, freeride, escursioni con le ciaspole, eliski e motoslitte. Sono sempre più numerosi i frequentatori della montagna invernale ma la fragilità degli ecosistemi montani, e in particolare della fauna nella fase di svernamento, richiede una riflessione e regolamentazioni condivise per limitare il rischio di compromissione del patrimonio naturalistico ed evitare conflitti nell’utilizzo degli spazi da parte dei praticanti. È questo il tema del convegno “Le Alpi in inverno, conservazione della natura e attività turistiche: c’è spazio per tutti?” organizzato dall’Associazione Guide Alpine Val Masino – Val di Mello “Il Gigiat” e promosso e sostenuto dal Collegio Guide Alpine Lombardia. Il convegno, che si terrà a Sondrio sabato 28 novembre 2015, è aperto a tutti e costituisce la prima fase del progetto “Inverno Sostenibile”.

L’Associazione Guide Alpine Val Masino – Val di Mello “Il Gigiat”, Associazione di Promozione Sociale da sempre attenta alle problematiche legate al territorio e alla sua conservazione, ha constatato come nell’ultimo decennio si sia registrato sul territorio provinciale ed extraprovinciale un netto incremento nella frequentazione degli ambiti montani in contesto invernale, legato per lo più alla pratica di attività ludiche e sportive. In particolare, appaiono in crescita considerevole le presenze umane in aree anche di notevole interesse naturalistico quali il Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, il Parco Nazionale dello Stelvio, i SIC e le ZPS della Rete Natura 2000 provinciale, zone poste all’esterno dei comprensori sciistici classici, generalmente serviti dagli impianti di risalita. Oltre alle più tradizionali discipline invernali, quali ad esempio lo scialpinismo, hanno acquisito rilevanza numerica anche le escursioni con ciaspole (diurne e notturne), la fotografia naturalistica, le discese con gli sci in neve fresca, oltre a pratiche solo parzialmente regolamentate, quali l’eliski e le gite in motoslitta.

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SENTIERI ATTREZZATI – PRIMO CENSIMENTO

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SONDRIO – Sono 75 le ferrate e i sentieri attrezzati sulle montagne di Lombardia. Il dato è emerso a seguito del censimento realizzato dalle Guide Alpine della Lombardia, nell’ambito dei lavori di sistemazione degli impianti delle vie attrezzate finanziati da Regione Lombardia e dal Collegio Guide Alpine Lombardia. Attraverso rilievi fisici sul territorio è stata stilata una classifica di tutte le strutture e sono stati realizzati i primi interventi di manutenzione. Cinque impianti sono stati messi in sicurezza: la ferrata Minonzio nel gruppo Campelli, il sentiero attrezzato del Passo del Toro in Val Biandino, il sentiero attrezzato della Val Scarettone, la Direttissima e il Caminetto Pagani sulla Grignetta. Infine la ferrata delle Marmere dello Spino è stata smantellata.

Si sono chiusi per il 2015 i lavori di sistemazione degli impianti delle vie attrezzate delle montagne lombarde. Gli interventi, fortemente voluti da Regione Lombardia che li ha finanziati in larga parte insieme al Collegio Guide Alpine Lombardia, sono stati realizzati nell’ambito del Progetto 2015 di promozione della montagna e delle sue professioni. Il lavoro ha permesso la valutazione e la classificazione della totalità dei sentieri attrezzati e delle ferrate lombarde, e la realizzazione del primo censimento completo: uno strumento importante che servirà anche in futuro per il monitoraggio di questi impianti ai fini della sicurezza di tutti gli utilizzatori.

Attraverso una ricerca approfondita presso realtà territoriali, quali gestori, manutentori e Scuole di Alpinismo, il censimento ha rilevato 76 impianti tra ferrate e sentieri attrezzati: 17 in più del dato conosciuto precedentemente. Di queste 76 una ferrata, quella delle Marmere dello Spino, è stata giudicata impraticabile e quindi da smantellarsi, e così è stato fatto proprio nell’ambito di questi lavori. Pertanto ad oggi sono 75 le ferrate e i sentieri attrezzati sulle montagne di Lombardia.

Sono stati quindi apportati i primi interventi di manutenzione che hanno comportato il ripristino dei tratti danneggiati e la sostituzione di attrezzature vetuste. Per i lavori di manutenzione nella zona della Grignetta si è avuto anche il supporto della Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)