CORSO AMM 2016 – primi moduli

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14 settembre 2016

Primo giorno di scuola per i 22 aspiranti accompagnatori di media montagna che partecipano al 10° corso di formazione … E come per tutti i primi giorni di scuola che si rispettino, un po’ di emozione c’è sempre. È il presidente del Collegio Nazionale Guide Alpine Regione Lombardia, Luca Biagini a rompere subito il ghiaccio dandoci il benvenuto insieme al direttore del corso, Daniele Frigerio, e al direttore tecnico, Vanni Spinelli.

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GIORNATA GRATUITA IN FALESIA CON LE GUIDE ALPINE

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SONDRIO — Una ventina le Guide Alpine impegnate, circa 190 gli iscritti e centinaia di persone presenti. Ha riscosso un grande successo la giornata in falesia organizzata domenica scorsa 16 ottobre dalle Guide Alpine della Lombardia, che hanno tenuto lezioni gratuite di arrampicata in diverse falesie della regione.

Le falesie interessate sono state quelle di Galbiate e Vaccarese nel lecchese, Cividate nel bresciano, in Valtellina le falesie della Sassella e Isolaccia, e infine nella bergamasca quella di Castione della Presolana, Predore e Cornalba: quest’ultima la più difficile, infatti pensata per arrampicatori già esperti, non ha raggiunto il numero di iscritti sufficiente e quindi la giornata è saltata.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo all’iniziativa, tanto che il Collegio delle Guide lombarde ha dovuto chiudere le iscrizioni, perché troppe erano le richieste arrivate. Ciò nonostante, complice la bella giornata, centinaia di persone si sono presentate nelle falesie. A Cividate Camuno erano circa in 200, mentre a Isolaccia hanno partecipato anche i ragazzi dello Sci Club Alta Valtellina di sci di fondo.

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La giornata in falesia è cominciata alle 9 del mattino e si è conclusa intorno alle 17. Gli argomenti trattati durante la lezione sono stati le tecniche di arrampicata (schemi motori, fondamentali dell’arrampicata e progressioni), e le tecniche di sicurezza (uso corretto del materiale, nodi e tecniche di assicurazione).

Il messaggio che la giornata si proponeva di diffondere è che anche in un ambiente ben attrezzato come una falesia, comprese quelle restaurate in modo impeccabile, gli utilizzatori sono responsabili della propria protezione che non può mai essere demandata e pertanto devono conoscere tutte le tecniche necessarie per un utilizzo corretto delle attrezzature. Pertanto lo scopo dell’evento è stato quello di diffondere un corretto approccio all’arrampicata in falesia, quindi fare formazione per la prevenire gli incidenti e fruire al meglio del patrimonio comune delle falesie lombarde.

L’evento è stato organizzato nell’ambito del programma di promozione della montagna sostenuto dall’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia e dal Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, che ha tra gli obiettivi quello di facilitare l’auto-protezione dell’utente e la fruizione consapevole degli spazi naturali della regione.

Le foto della giornata su FB Guide Alpine Lombardia

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

GUIDE ALPINE – AIGAE

Amm (foto Luca Maspes)

Aigae ancora all’attacco, Guide Alpine Italiane: inutile gridare alla casta, la legge c’è e difende la qualità della professione.

Il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane (Conagai) accoglie con sconcerto il nuovo atto di accusa dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (Aigae). La querelle, in cui ancora una volta siamo chiamati a intervenire per dovere di chiarezza nei confronti del largo pubblico, che è utenza finale dell’accompagnamento in montagna, nonché nei confronti dei nostri stessi iscritti che il Collegio rappresenta, sta assumendo sempre più i connotati di “un litigio da bar”.

Convinti che questo modo di procedere, offensivo e calunnioso, non sia appropriato e rispettoso di tutti i professionisti chiamati in causa, non entriamo nel merito di temi trattati a mezzo stampa solo pochi mesi fa e ancora una volta totalmente travisati nella verità dei fatti. Alle illazioni e alle provocazioni lasciamo rispondere le sentenze dei tribunali, le ultime anche recentissime, datate 2016.

Le Guide Alpine Italiane sono molto serene, non solo perché certe di aver sempre avuto un comportamento corretto nel tavolo di lavoro aperto con Aigae, ma anche perché forti di una legge, chiara e inequivocabile.

La legge 6/89, che regola la professione, dice che l’escursionismo in montagna è riservato alle Guide Alpine e agli Accompagnatori di Media Montagna. Un’esclusiva, a fronte di un impegnativo e faticoso iter formativo, che ha come scopo la garanzia di standard qualitativi stabiliti a livello internazionale e la sicurezza pubblica nell’ambito di un’attività in cui esistono rischi oggettivi, e non un retaggio di corporativismi medievali come si vuole far credere.

Convinti della necessità di un emendamento del testo di legge del 1989, da anni il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane è impegnato per un suo ammodernamento, che riguarda non solo l’escursionismo, e che è ora in discussione in parlamento. Ciò nonostante e comunque si valuti la legge, finché esiste essa rimane tale, e quindi non un suggerimento, ma un insieme di disposizioni da rispettare, anche per evitare di commettere il reato di esercizio abusivo di una professione protetta.

Il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, oltre a garantire che i propri professionisti offrano standard qualitativi stabiliti a livello internazionale, a tutela dell’utente e in qualità di ente pubblico, è chiamato dalla legge a denunciare chi esercita abusivamente la professione. Tale compito è già esercitato con attenzione e scrupolo, e per il futuro il Conagai sarà ancora più sollecito nel perseguirlo.

Resta infine valido quanto scritto nell’accordo tra Conagai – Aigae, siglato il 22 settembre 2015 e ratificato tramite lettera di intenti, che stabilisce inequivocabilmente che le Guide Aigae che volessero operare in montagna debbano rientrare nel Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, ovvero uniformarsi agli standard della figura professionale degli Accompagnatori di Media Montagna, tramite apposite modalità di verifica delle competenze. Saranno favoriti in tutti i modi i processi di confluenza all’interno di Conagai al fine non solo di preservare la continuazione del lavoro delle Guide Ambientali, ma anzi di poterlo esercitare nel rispetto delle leggi attuali.

(Ufficio stampa Guide Alpine italiane)