NUOVE A.GUIDE ALPINE E ACCOMPAGNATORI DI MEDIA MONTAGNA

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SONDRIO – Lunedì 22 gennaio sono stati consegnati i diplomi a 10 nuovi Aspiranti Guida alpina – il primo grado della professione di Guida – e a 17 nuovi Accompagnatori di media Montagna. A mettere nelle mani dei professionisti gli attestati è stato Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani di Regione Lombardia, intervenuto durante l’assemblea annuale del Collegio Guide alpine Lombardia.

Il diploma di Aspirante Guida si ottiene dopo aver superato un duro percorso formativo di due anni e abilita a tutti gli effetti all’esercizio della professione, con poche limitazioni, per lo più relative alla possibilità di operare solo su territorio nazionale.

I nuovi Aspiranti Guida alpina sono Luca Moroni e Matteo Pasquetto della provincia di VareseDavide Codega, Luca Salvadori e Federico Secchi della provincia di Sondrio; il bergamasco Maurizio Tasca, il comasco Paolo Marazzi, il bresciano Matteo GaudiosiMarco Gian Maria Bigatti dalla Sardegna e Piergiorgio Lotito da Firenze.

Insieme agli Aspiranti Guida alpina hanno ottenuto il diploma anche 17 Accompagnatori di media Montagna, la figura professionale nata nel 1989 alla quale compete l’accompagnamento su terreni escursionistici o sui sentieri turistici sopra i 600 metri di quota, dove non è richiesto l’uso di tecniche ed attrezzature alpinistiche. Oltre a conoscere e attuare gli aspetti tecnici tipici dell’escursionismo, l’Accompagnatore di media Montagna è preparato a divulgare gli aspetti culturali che caratterizzano la montagna, sia naturalistici sia antropologici.

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Si sono diplomati come Accompagnatori i valtellinesi Gabriele Attanasio, Elsa Giumelli, Andrea Scherini e Marco Silvestri; i bergamaschi Paolo Cattaneo, Marcello Semperboni e Andrea Zamblera; i milanesi Paolo Gabriele Segneri e Samuele Romagnoli; i comaschi Nadia Colombo e Simone Maria Giuseppe Pozzoli. E poi ancora: Davide Belleri della provincia di BresciaVeronica Compagnoni della provincia di TrentoRoberto Salomone della provincia di PaviaGiuseppe Seccamani della provincia di Brescia, il lecchese Francesco Domenici e il veneziano Mattia Pizzoli.

Valorizzare le professioni della montagna è parte integrante delle azioni di promozione del nostro territorio – ha spiegato l’Assessore Antonio Rossi -. Le nostre montagne rappresentano una risorsa importante da tutelare così come sono da tutelare i tanti appassionati di escursionismo ed alpinismo, che vogliamo si affidino a persone preparate ed esperte. Per questo Regione Lombardia si è sempre impegnata con misure ed accordi con il Collegio delle Guide Alpine. Siamo quindi molto orgogliosi di constatare l’impegno di questi nostri nuovi professionisti“.

Faccio le congratulazioni ai miei colleghi – ha detto Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale Guide Alpine Lombardia -. Diventare Guida alpina e Accompagnatore di media Montagna per molti è un sogno che si avvera perché consente di tramutare la passione in professione, ma non è semplice, richiede anzi anni di impegno e preparazione. Anche per questo è importante che la nostra professione sia valorizzata e fatta conoscere al largo pubblico”.

Foto della consegna dei diplomi

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO ASPIRANTE GUIDA ALPINA – PROVE ATTITUDINALI

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SONDRIO — Sono aperte le iscrizioni alle prove attitudinali finalizzate all’ammissione al corso per Aspirante Guida alpina che il Collegio Regionale Guide alpine Lombardia terrà nel biennio 2018/2019. Le selezioni, che consistono in esami pratici sulle diverse discipline e in una prova teorica, verificheranno il possesso dei requisiti atletico sportivi necessari allo svolgimento della professione. Le iscrizioni sono aperte fino al 2 febbraio 2018, le prove attitudinali si terranno a Ponte di Legno (provincia di Brescia) dal 6 al 9 marzo 2018.

Alle prove attitudinali possono accedere candidati maggiorenni che abbiano assolto l’obbligo scolastico o che siano in possesso di un titolo di studio equivalente ottenuto in altro Stato dell’UE. Le selezioni si articolano in prove pratiche e in una teorica;

Quelle pratiche comprendono i terreni e le attività classiche di montagna richieste dalla professione. Prove di arrampicata su roccia su itinerari attrezzati e da proteggere, di progressione su ghiaccio con tecniche classiche e moderne e di sci-alpinismo.
La prova teorica è invece un colloquio conoscitivo durante il quale verrà discusso il curriculum personale e verranno considerate le motivazioni personali alla pratica della professione. È previsto anche l’accertamento della conoscenza degli elementi di base della lingua inglese, che tuttavia non concorre alla formazione del punteggio finale.

Al corso di formazione per Aspirante Guida alpina, che si terrà nel biennio 2018/2019, potranno partecipare coloro che abbiano superato la prova attitudinale. Qui sotto il modulo di partecipazione con tutte le informazioni relative alla modalità di iscrizione.

Requisiti da Piattaforma Nazionale Formazione

Prove Attidudinali Corso A.G.A. dduo indizione n. 16527

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Calendario Corso A.Guida Alpina 2018

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CHI VI ACCOMPAGNA IN MONTAGNA? LA LOMBARDIA FA CHIAREZZA

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SONDRIO – Era già così in passato, ma adesso la Delibera di Regione Lombardia del 17 ottobre 2017 spazza via ogni possibile dubbio. Il decreto stabilisce che su tutto il territorio lombardo, comprese le aree dei Parchi, su tutti i percorsi Escursionistici della regione, classificati “E”(Escursionistici) ed “EE” (Escursionisti Esperti) possono accompagnare a titolo professionale solo gli Accompagnatori di media Montagna, le Guide alpine e gli Aspiranti Guida, mentre sui percorsi Turistici, classificati T” non vi è riserva fino a quota 600 metrilimite oltre il quale anche i sentieri Turistici rientrano nell’area di competenza esclusiva. Pertanto tutte le altre tipologie di “Guide”, comprese le numerose Guide Ambientali escursionistiche, su questi territoririsultano abusive. Il Collegio regionale Guide alpine Lombardia promette la massima vigilanzae provvedimenti sistematici contro l’abuso di professione.

La recente delibera lombarda completa quanto stabilito dalla legge nazionale n.6 del 1989, che regola la professione di Guida alpina, dell’Accompagnatore di media Montagna e della Guida Vulcanologica, che riserva loro l’accompagnamento. Mancava alla legge nazionale, infatti, un tassello operativo per renderla chiara al di là di ogni possibile dubbio, vale a dire la suddivisione del territorio regionale in aree di competenza, al fine di indicare con chiarezza quelle riservate all’attività di Accompagnatore di media Montagna. Da qui, nel febbraio 2017, l’interrogazione del Collegio regionale posta al competente organo di Regione Lombardia per far luce su questo punto, anche in ragione della presenza sul territorio di altre tipologie di “Guide” come le Guide Ambientali escursionistiche: veniva richiesta una definizione delle aree di competenza che non si prestasse ad interpretazioni, a zone grigie, dove di fatto l’abuso di professione era più fiorente.

La Guida ambientale escursionista – si legge nella risposta ufficiale di Regione Lombardia (allegato A) - può svolgere liberamente la propria attività salvo che la stessa non si sovrapponga a quella di altri operatori e in particolare, allattività dellAccompagnatore di media Montagna, che Regione Lombardia ha espressamente riconosciuto e disciplinato nella citata l.r. 26/2014, avvalendosi della facoltà prevista dallart. 22 della l. 6/1989. [..] Leventuale svolgimento in montagna delle suddette attività, in assenza della prescritta abilitazione, è sanzionabile quale esercizio abusivo della professione, ai sensi dellarticolo 15 comma 3 lettere a) e b), della l.r. 26/2014Abusivismo perseguibile penalmente e multabile in Lombardia fino a 3000 euro.

Il discorso è valido in generale per tutte le tipologie di “Guide” che facciano attività di accompagnamento escursionistico come servizio professionale, riservate per legge, dellaccompagnatore di media montagna”.

A febbraio scorso Regione Lombardia ha poi divulgato la Legge regionale sulla sentieristica che deputa all’ERSAF la tenuta del Catasto regionale e a CAI e Guide alpine la responsabilità sulla classificazione. Le definizioni escursionistiche e le scale di difficoltà sono quelle del CAI, recepite dal Regolamento della legge regionale sui sentieri. Ad ottobre infine Regione Lombardia è giunta alla deliberazione della Giunta regionale (allegato B) con la quale “sono definite le zone in cui si svolgono le attività di accompagnamento. Costituiscono aree di attività specifica dellesercizio della professione dellAccompagnatore di media Montagna le aree e terreni situati al di sopra dei 600 metri di altitudine sul livello del mare; gli itinerari e percorsi situati al di sotto della quota altimetrica di 600 metri, classificati con indici di difficoltà E (Sentiero escursionistico) ed EE(Sentiero per escursionisti esperti) secondo la segnaletica elaborata dal Club Alpino Italiano (CAI) per la gestione della rete sentieristica”.

Questo su tutto il territorio regionale, comprese naturalmente le aree dei Parchi. Su terreno innevato invece, attualmente rimane in vigore la riserva a Guide alpine ed Aspiranti Guida, mentre tutti gli altri non possono esercitare.

Naturalmente la legge non intacca lattività amatoriale, quella di gruppi di amici o gli escursionisti solitari. La legge non riguarda tutto ciò che non è professionale. Fa chiarezza invece su chi accompagna in montagna per professione a tutela dell’utente, che avrà così la garanzia di mettersi nelle mani di persone istruite, formate e accreditate da corsi ed esami derivati da piattaforme internazionali, garantite dal Collegio delle Guide alpine. Perché come sempre, i rischi in ambiente non si possono mai eliminare, ma con le giuste competenze si possono drasticamente ridurre. A questo serve una formazione rigorosa garantita dall’ordine professionale.

“Le Guide alpine della Lombardia accolgono con piacere l’azione di Regione Lombardia che giunge a togliere ogni dubbio – dice Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale lombardo -. Sempre più frequentemente capita di imbattersi in figure che a vario titolo accompagnano in montagna senza le necessarie competenze e abilitazioni. Il Collegio Guide alpine Lombardia vigileràcon il massimo rigore su ogni abuso di professione che sarà debitamente denunciato”.

Allegati:

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(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

IN PIAZZA A MILANO CON LE GUIDE ALPINE

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MILANO – Centinaia di persone calate dall’ottavo piano del Palazzo della Regione e altrettante prove di arrampicata sulla parete attrezzata nella Piazza Città di Lombardia.
È stato un successo la quarta edizione dell’evento a Milano delle Guide Alpine della Lombardia, organizzato sabato e domenica scorsa in collaborazione con l’Assessorato allo Sport e alle Politiche per i giovani per promuovere lo sport, la montagna e le sue professioni.

La due giorni milanese delle Guide alpine della Lombardia è diventata ormai un appuntamento tradizionale, l’evento atteso che anticipa le festività natalizie. Non a caso quest’anno dall’ottavo piano del Palazzo della Regione si è calata proprio una “Guida alpina–Babbo Natale”, che ha distribuito caramelle ai piccoli astanti. Insieme a Babbo Natale è sceso anche Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani di Regione Lombardia.

L’iniziativa aperta al pubblico e completamente gratuita, si è svolta il 16 e il 17 dicembre nella piazza coperta di Città di Lombardia. Centinaia di persone di tutte le età si sono cimentate in emozionanti calate dai piani alti del Palazzo della Regione e hanno provato l’arrampicata seguendo l’insegnamento e i consigli delle Guide Alpine.

 ”Ancora una volta possiamo dire di aver centrato l’obiettivo – ha detto l’Assessore Antonio Rossi -: la tanta gente presente a queste due giornate conferma quanto l’iniziativa sia gradita al largo pubblico e quanto questi eventi siano efficaci nell’avvicinare i cittadini alla montagna in un contesto come quello della nostra piazza. Provare a calarsi ti fa capire la professionalità delle nostre Guide Alpine e l’importanza di affidarsi a dei professionisti per divertirsi in sicurezza. Un successo di partecipazione coadiuvato quest’anno dalla calata speciale di Babbo Natale che ha regalato un’emozione davvero unica ai più piccoli presenti.”

“Questi eventi servono a far conoscere i professionisti della montagna a un pubblico cittadino – ha detto Fabrizio Pina, presidente del Collegio Guide alpine Lombardia -. Dietro l’elemento giocoso si cela un importante messaggio, che vogliamo ricordare anche alla luce dei tanti incidenti degli ultimi giorni. Ovvero che ci si può affidare ai professionisti, quindi alle Guide, sia per imparare ad andare in montagna sia per farcisi accompagnare.”

Foto della calata dell’Assessore Antonio Rossi e della Guida Alpina Babbo Natale: 

https://drive.google.com/open?id=14NhFr7CfOWrVZPazR3E6_qCG3N_CEqny

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

ARRAMPICATE E CALATE DAL PALAZZO DELLA REGIONE A MILANO

Una Guida Alpina Babbo Natale_Guide Alpine Lombardia Milano dicembre 2016

MILANO – Il 16 e il 17 dicembre a Milano torna l’appuntamento in piazza con le Guide Alpine della Lombardia. Dopo il successo delle tre passate edizioni, i professionisti della montagna ritornano in città per far provare a tutti gratuitamente arrampicate e calate dai piani alti del Palazzo della Regione. Le Guide saranno protagoniste delle due giornate organizzate dall’Assessorato allo Sport e alle Politiche per i giovani per promuovere la cultura sportiva. Tra gli ospiti più attesi ci sarà anche Babbo Natalesabato e domenica alle 15:30 si calerà con le Guide alpine per regalare ai bambini dolci sorprese.

L’evento come nelle precedenti edizioni si svolgerà a Milano nella piazza coperta di Città di Lombardia, dove si trova il Palazzo della Regione e dove anche quest’anno sarà montata la grande pista di pattinaggio sul ghiaccio. Insieme alle Guide Alpine i visitatori potranno sperimentare le emozionanti calate dai piani alti di Palazzo Lombardia, un’esperienza indimenticabile a cui tutti gli anni partecipano centinaia di persone di tutte le età.

Per chi volesse arrampicare, le Guide Alpine attrezzeranno una parete di 8 metri, su cui faranno scalare grandi e bambini e tutti coloro che vorranno provare a cimentarsi anche per la prima volta.

Quest’anno tra i presenti ci sarà niente meno che Babbo Natale, atteso in piazza alle 15:30 di sabato e domenica per una calata dal Palazzo della Regione e un saluto a tutti i più piccoli.

L’arrampicata e le calate si svolgeranno sabato 16 dalle 12 alle 17 e domenica 17 dalle 10 alle 17. Le iscrizioni per entrambe le attività chiuderanno alle 16:30.

Foto e video delle passate edizione al link:

2014: https://drive.google.com/ folderview?id= 0Bz5PyehTsnMncnhUbHN1N1lIOGs& usp=sharing

2015: https://drive.google.com/ folderview?id= 0Bz5PyehTsnMnMnFKcWFqQzl4cDQ& usp=sharing

2016: https://drive.google.com/ drive/folders/ 0Bz5PyehTsnMnLVFZaWp6QUUzZjA? usp=sharing

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

MONTAGNA LOMBARDA: MANUTENZIONE COMPLETATA SU 6 FERRATE

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SONDRIO – Si sono appena conclusi i lavori di manutenzione realizzati dalle Guide alpine della Lombardia su sei Vie ferrate, situate in diverse province. I restauri rientrano nel progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni, realizzato dal Collegio lombardo in collaborazione con l’Assessorato Sport e  Politiche per i giovani di Regione Lombardia.
Nel 2015, nell’ambito dei lavori di sistemazione degli impianti delle vie attrezzate finanziati congiuntamente da Regione Lombardia e dal Collegio Guide Alpine Lombardia, le Guide Alpine avevano realizzato il primo censimento dei sentieri attrezzati della regione. Attraverso rilievi fisici sul territorio era stata stilata una classifica di tutte le strutture esistenti ed erano stati svolti i primi interventi di manutenzione. Nell’autunno del 2016 i restauri sono proseguiti e così anche nel 2017.

Sei gli itinerari su cui sono stati realizzati gli interventi nelle scorse settimane. In provincia di Sondrio sono stati fatti in Valmasino: al Passo del Camerozzo, che collega il rifugio Gianetti al rifugio Allievi Bonacossa lungo il Sentiero Roma, e al Passo di Corna Rossache porta dal rifugio Ponti al rifugio Bosio in Valmalenco andando così a raccordare il Sentiero Roma all’Alta Via della Valmalenco.

Nel lecchese le Guide alpine hanno lavorato in Grignetta sulla Direttissima, dove sono stati sostituiti alcuni chiodi e integrati alcuni tratti di catena. Sul Pizzo Badile Camuno, in provincia di Brescia, sono state messe a punto alcune rifiniture degli importanti restauri realizzati l’anno scorso. Nella bergamasca è stata restaurata l’aerea ferrata del Monte Pegherolo con sostituzioni di catene in cresta e dei relativi ancoraggi, alcuni dei quali decisamente vetusti.

Il sesto e ultimo intervento ad essere completato è quello ai Corni di Canzo in provincia di Como, dove sono stati eseguiti lavori sulla frequentata ferrata del Venticinquennale. In accordo con la sezione del CAI Canzo che l’ha originariamente realizzata, è stato aggiunto un nuovo tratto di cavo nella parte iniziale del percorso, che va a integrarsi con il tracciato esistente.

I lavori si svolgono nell’ambito del progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni anno 2017 dell’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia . Tra i suoi scopi c’è infatti quello di effettuare interventi di manutenzione su sentieri attrezzati e vie ferrate atti a migliorare il livello di autoprotezione, e promuovere la frequentazione della montagna e la sua conoscenza.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

SCOUT A SCUOLA DALLE GUIDE

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SONDRIO – Circa 100 Capi scout a “scuola di montagna” da Guide alpine e Accompagnatori di media Montagna. È questa l’iniziativa organizzata dal Collegio regionale Guide Alpine Lombardia insieme all’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia, con lo scopo di fornire ai Capi Scout (i responsabili dei bambini e ragazzi scout) consigli e buone norme di comportamento da seguire per la frequentazione con dei minori della montagna, col migliore livello di autoprotezione possibile.

Gli incontri in programma sono 6, della durata di due giornate ciascuno, con lezioni teoriche e uscite sul campo. Nelle lezioni si parla di come scegliere il percorso in funzione dei partecipanti, della lettura e dell’interpretazione del bollettino meteo, di topografia e orientamento, di equipaggiamento e abbigliamento. Si studia come scegliere una gita invernale sia nell’ipotesi della neve sia senza, e si fanno accenni anche sul primo soccorso e sulla gestione dell’imprevisto.

Il primo appuntamento si è tenuto lo scorso weekend del 4 e del 5 novembre: 30 Capi scout dell’area di Milano e Bergamo si sono trovati sulle montagne lecchesi con una Guida alpina e un Accompagnatore di media montagna. (Foto allegate, disponibili su richiesta in risoluzione più alta).

Gli altri incontri sono in programma il prossimo fine settimana (11 e 12 novembre) sulle Orobie valtellinesi con i Capi scout provenienti dalle province di Varese, Como, Lecco e Sondrio, e sulle Prealpi Bergamasche con i Capi scout provenienti da Mantova, Cremona e Lodi. Giovedì 16 novembre si terranno lezioni teorico-didattiche in zona Ticino-Brianza e nella provincia di Pavia, riprese poi con l’uscita sul campo nella giornata del 26 novembre, rispettivamente nel Varesotto o Comasco e sulle montagne Lecchesi o nel Parco del Ticino. I Capi scout coinvolti in queste uscite provengono da Brianza, Ticino e Olona e da Milano e Pavia. Infine sabato 18 e domenica 19 novembre l’incontro è in programma in Val Camonica con i Capi Scout residenti nella zona di Brescia e del Lago di Iseo.

L’iniziativa rientra nel progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni, realizzato dal Collegio lombardo in collaborazione con l’Assessorato Sport e  Politiche per i giovani di Regione Lombardia.

Gli Scout fanno educazione in ambiente naturale – ha detto il presidente del Collegio Guide Alpine Lombardia Fabrizio Pina -. È fondamentale che chi educa i gruppi, soprattutto di minori, sia istruito a farlo, anche in un contesto di difficile interpretazione e non esente da pericoli come può essere quello della montagna. Le Guide Alpine e gli Accompagnatori, in qualità di unici professionisti abilitati, si sono messi pertanto volentieri a disposizione di questa Istituzione”.

Camminare in montagna è per gli scout un’esperienza importante, che viviamo come occasione di crescita. Ringraziamo Regione Lombardia e il Collegio delle Guide Alpine della Lombardia per l’opportunità di approfondire i temi legati alla sicurezza in montagna - hanno detto Anna Boccardi e Fedele Zamboni, Responsabili Agesci Lombardia -. Agli eventi in programma partecipano gli educatori dei giovani tra i 12 e i 20 anni, che più frequentano i sentieri. Auspichiamo di poter andare avanti nella formazione coinvolgendo, nelle prossime occasioni, anche i referenti dei bambini”.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO A.M.M. – ULTIMI MODULI

Settembre 2017, ad un anno esatto dall’inizio del 10° corso per Accompagnatori di Media Montagna eccoci a Santa Caterina Valfurva (SO) per l’ultimo “atto” del nostro percorso formativo. Questa volta però i moduli sono due e il 16 settembre ci prepariamo ad affrontare 10 giorni di formazione ed esami.

Il calendario ci dice che è ancora estate, ma noi partiamo subito con due giornate all’insegna della pioggia e della neve!
Non ci facciamo certo abbattere dalle rigide temperature e, nonostante il meteo sfavorevole, passiamo due giorni in ambiente in compagnia di Marco Caccianiga e Mauro Gobbi. Le escursioni con loro sono sempre molto interessanti ed anche questa volta riusciamo a scoprire ed apprendere molte cose nuove sui biomi e sulla presenza degli animali. L’aspetto forse più interessante di queste due giornate è che siamo noi i protagonisti perché abbiamo l’opportunità di interpretare quello che vediamo nell’ambiente e di presentarlo ai nostri compagni proiettandoci nella nostra futura professione.
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Lunedì 18 trascorriamo la mattinata ospiti dell’AINEVA di Bormio per un’interessante lezione sulla neve e le valanghe prima di iniziare, nel primo pomeriggio, la lunga sessione di esami che caratterizzeranno le prossime giornate.
La settimana corre intensa e veloce e dopo esserci confrontati con prove di resistenza, velocità e destrezza eccoci pronti per il trekking valutativo! Giornate davvero intense insieme agli istruttori G.A. Vanni Spinelli, Adriano Greco e Giuliano Bordoni, che ci vedono impegnati in un lungo trekking nella zona del Mortirolo. Il percorso attraversa ambienti stupendi, a cavallo tra Valtellina e Val Camonica, certo che un pò di tensione in tutti noi c’è perché sentiamo l’importanza del momento di valutazione. Gli istruttori non perdono l’occasione per insegnarci il più possibile e fino all’ultimo momento.
Venerdì 22 settembre finalmente terminano gli esami e ci viene comunicato che siamo tutti idonei per l’esame regionale!
Possiamo rilassarci ed affrontare più serenamente gli ultimi tre giorni di corso!
Concludiamo in bellezza il nostro percorso formativo con una bella escursione al Monte Scorluzzo (sempre sotto la neve!) insieme a Marco Gatti e al nostro Direttore Daniele “Friz” Frigerio, per vedere i resti delle trincee della Guerra Bianca. Marco è davvero un’inesauribile fonte di informazioni e con lui ripercorriamo i drammatici ed importanti eventi che hanno segnato la nostra storia.
Siamo davvero agli sgoccioli …ma nonostante questo riusciamo a trascorrere un’altra appassionante giornata con il dr. Antonio Galluccio e la sua grande conoscenza del mondo dei ghiacciai alpini.
Lunedì 25 settembre, dopo le ultime ma importanti indicazioni da parte del Commercialista, dr. Luca Valsecchi in merito alla Fiscalità della professione di Accompagnatore di Media Montagna il nostro percorso formativo giunge davvero al termine.
Ma a noi piace pensare che sia solo l’inizio…

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(Daniele Frigerio)
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GIORNATA IN FALESIA CON LE GUIDE

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SONDRIO – Iscrizioni al completo per la giornata in falesia con le Guide Alpine della Lombardia sabato scorso, 30 settembre. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia, ha bissato il grande successo dell’anno scorso riempiendo tutte e 5 le falesie scelte per l’evento.

Galbiate (LC), Introbio (LC), Onore (BG), Cividate Camuno (BS) e Sirta (SO). Queste le 5 falesie scelte per l’iniziativa di una giornata di arrampicata con le Guide alpine della Lombardia, che si sono messe a disposizione di principianti e non, per insegnare le tecniche di progressione su roccia e di sicurezza. I partecipanti sono stati circa 200, di età compresa tra i 10 e i 65 anni.

Il Collegio Guide alpine Lombardia dà ora appuntamento al prossimo evento organizzato sempre con Regione Lombardia Assessorato Sport e Politiche per i giovani, quello delle escursioni con gli Accompagnatori di media Montagna. Scopo di queste giornate è di approfondire la conoscenza dell’ambiente montano lombardo, facilitare la fruizione consapevole degli spazi naturali della regione, nonché diffondere un corretto approccio alle attività all’aria aperta: requisito primo per la sicurezza personale nell’intraprendere qualsiasi attività in ambiente naturale.

Come per l’arrampicata in falesia, e grazie al sostegno di Regione Lombardia, anche le escursioni sono gratuite e aperte a tutti. Per aderire all’iniziativa è necessario iscriversi inviando una email alla segreteria del Collegio Lombardo all’indirizzo segreteria@guidealpine. lombardia.it, indicando nominativo, età del partecipante, numero di telefono, email e meta scelta. Le iscrizioni saranno chiuse una volta raggiunto il numero massimo di partecipanti.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)