PROVE AMMISSIONE CORSI A.GUIDA 2016/2017

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Prova di ghiaccio durante le Prove di ammissione del 2014, Passo del Tonale (BS).
(foto J.Merizzi)

SONDRIO – Sono aperte le iscrizioni alle prove d’ammissione al corso di formazione per Aspirante Guida Alpina del Collegio regionale Guide Alpine Lombardia, ciclo formativo 2016/2017. Le selezioni si terranno dal 7 all’11 marzo 2016 a Ponte di Legno (BS) e consisteranno nel superamento di prove di arrampicata su roccia, ghiaccio e misto e di scialpinismo. Ci sarà poi un colloquio individuale per la discussione del curriculum alpinistico. Le iscrizioni sono aperte fino al 25 gennaio.

Negli ultimi giorni del 2015 la Direzione generale Sport e Politiche per i Giovani di Regione Lombardia ha indetto una sessione di prove attitudinali finalizzate all’ammissione al corso di formazione per Aspirante Guida Alpina. Tale corso non si tiene regolarmente tutti gli anni, ma viene istituito almeno una volta ogni tre anni, e da questa edizione non è più a numero chiuso.

Il superamento delle prove attitudinali, e la conseguente iscrizione al corso per Aspirante Guida, permette di iniziare il percorso formativo che porterà in alcuni anni all’ottenimento del titolo professionale di Guida Alpina Maestro d’alpinismo. Il corso per diventare Aspirante inizierà nel 2016 e si concluderà a fine 2017: dopo il superamento degli esami e il conseguimento del diploma, gli Aspiranti potranno esercitare la professione, diventando successivamente Guide Alpine.

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Prova di arrampicata durante le Prove di ammissione del 2012, Isolaccia (SO).
(foto L.Maspes)

MODALITA’ D’ISCRIZIONE:

Requisiti di ammissione alle prove attitudinali per Aspirante Guida Alpina:

• avvenuto compimento della maggiore età alla data di scadenza della presentazione della domanda di iscrizione;

• possesso del titolo di scuola secondaria di primo grado (ex licenza di scuola media inferiore) o titolo di studio equivalente ottenuto in altro Stato dell’UE;

Per iscriversi è necessario inviare il modulo_iscrizione compilato in tutte le sue parti (scaricabile in calce), corredato dai seguenti documenti:

• fotocopia del documento di identità;

• ricevuta attestante il versamento della quota di iscrizione di Euro 100,00 a favore del Collegio regionale delle Guide Alpine con causale “Iscrizione selezioni Aspirante guida alpina 2016”; IBAN: IT29E0834054470000000200931

• dettagliato curriculum escursionistico alpinistico del candidato;

• recapito al quale dovranno essere trasmesse, ad ogni effetto, le comunicazioni relative alle prove in oggetto (in caso di eventuali variazioni di indirizzo, dovrà essere data a Regione Lombardia indicazione tempestiva del nuovo recapito. L’Amministrazione è sollevata da qualsiasi responsabilità qualora il destinatario fosse irreperibile)

Le domande di ammissione alle prove attitudinali devono essere indirizzate a: Regione Lombardia “D.G. Sport e Politiche per i Giovani, U.O. Giovani e attrattività” – Piazza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano. Le domande possono essere presentate a mano entro e non oltre le ore 16.30 del giorno 25 gennaio 2016 (fa fede la data di consegna riportata sul timbro di Protocollo) presso gli sportelli del Protocollo regionale, elencati nel sito internet www.regione.lombardia.it nella sezione “Indirizzi, orari e punti informativi”.

Possono in alternativa essere spedite entro la stessa data mediante posta elettronica certificata all’indirizzo sport@pec.regione.lombardia.it o con raccomandata con avviso di ricevimento entro e non oltre il 25 gennaio 2016 (fa fede la data del timbro postale di spedizione).

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Prova di sci alpinismo durante le Prove di ammissione del 2012, Passo dello Stelvio (SO).
(foto L.Maspes)

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria del Collegio Guide Alpine Lombardia al numero 0342/050049 o via mail all’indirizzo: segreteria@guidealpine.lombardia.it

Scarica il modulo_iscrizione - Prove ammissione Corsi A.Guida 2016/2017

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

NUOVI DIPLOMATI – COLLEGIO GUIDE LOMBARDIA

MILANO – Sono stati consegnati ieri a Palazzo Regione Lombardia i diplomi delle 9 nuove Aspiranti Guide Alpine e dei 18 nuovi Accompagnatori di Media Montagna. La cerimonia di consegna è avvenuta alla presenza di Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i Giovani, di Luca Biagini, presidente del Collegio Guide Alpine Lombardia.

Le nuove Guide e i nuovi Accompagnatori hanno seguito il corso formativo negli anni 2014/2015 e hanno sostenuto gli esami di abilitazione lo scorso ottobre. Ieri pomeriggio, al 39esimo piano di Palazzo Regione Lombardia, si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi. Erano presenti oltre all’Assessore e al presidente del Collegio lombardo, anche i direttori dei corsi Andrea Sarchi e Daniele Frigerio, e il presidente del Collegio Nazionale delle Guide Alpine Italiane, Cesare Cesa Bianchi, che nell’occasione ha anche consegnato il titolo di Guida Alpina ad honorem al dottor Antonio Galluccio.

Il percorso fatto per giungere al risultato dell’abilitazione è lungo difficile ed oneroso – ha detto il presidente delle Guide lombarde, Luca Biagini -. Regione Lombardia da un grosso contributo a chi intraprende questo cammino ed è giusto ricordarlo ed esserne consapevoli. La passione è ciò che ha spinto fino a questo punto questi nuovi 27 professionisti, il mio augurio e consiglio è di seguire anche d’ora in avanti, nelle scelte professionali, questa passione, che sarà la chiave del successo e di una vita felice.

Sono molto contento che la consegna dei diplomi sia avvenuta al 39esimo piano di Palazzo Regione Lombardia – ha dichiarato l’Assessore Antonio Rossi -, perché è un posto d’onore, il salone più bello. E questo perché vogliamo dare importanza all’evento. Regione Lombardia sta dando una grossa mano alla formazione delle Guide Alpine e degli Accompagnatori di Media Montagna, perché sono i professionisti della montagna e noi vogliamo investire sulla montagna, e quindi su di loro”.

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I nuovi Aspiranti Guida Alpina insieme a Luca Biagini, Andrea Sarchi e l’Assessore Antonio Rossi.
(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

Le nuove Aspiranti Guide sono: Edoardo Albrighi (25/06/1985, Londra), Enrico Domenighini (15/07/1968, Brescia), Ruggero Falvo (18/06/1969, Trento), Andrea Ferrari (21/05/1976, Cittiglio, provincia di Varese), Claudio Migliorini (02/04/1981, Mantova), Marco Taboni (15/07/1976, Breno provincia di Brescia), Emanuele Tizzoni (15/11/1978, Cuggiono, provincia di Milano), Andrea Tocchini (26/08/1988, Brescia) e Giulia Venturelli (17/06/1990, Brescia).

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I nuovi Accompagnatori di media Montagna insieme a Luca Biagini, Daniele Frigerio e l’Assessore Antonio Rossi.
(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

I nuovi Accompagnatori di Media Montagna sono: Davide Bavera (06/03/1978, Tradate provincia di Varese), Luca Colli Tibaldi (26/06/1969, Vigevano provincia di Pavia), Giuseppe Sante Daccomi (20/08/1967, Milano), Carla Dionisi (17/06/1969, Brescia), Roberto Fusari (30/11/1969, Pavia), Marco Gatti (13/08/1971, Monza), Davide Gazzola (9/07/1982, Milano), Igor Grigis (5/07/1981, Melzo, provincia di Milano), Francesca Laini (14/05/1976, Brescia), Marco Masserini (20/05/1981, Bergamo), Luca Alessandro Oliverio (31/07/1982, Casorate Primo, provincia di Pavia), Andrea Panighetti ( 27/03/1972, Milano), Giovanna Prennuschi (28/09/1963, Milano), Andrea Ravarini (3/12/1980, Brescia), Paolo Regazzetti (23/07/1976, Melzo, provincia di Milano), Riccardo Rossi (24/12/1982, Catania), Francesco Giuseppe Simioni (27/08/1972, Legnano, provincia di Milano) e Ottavio Zani nato (20/12/1979, Edolo, provincia di Brescia).

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO A.M.M. – MODULO 8

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Il modulo, a dire il vero doppio (10 giorni), più emozionante del corso! Ancora una volta oltre il confine regionale, anzi di più; oltre il confine nazionale fino nel cantone del Vallese in Svizzera a visitare il ghiacciaio più lungo delle Alpi, l’Aletsch.
Per l’inizio il gruppo di allievi a docenti si è ritrovato in aula presso l’Università dell’Insubria a Como, per le lezioni sui temi dell’acqua, dei ghiacciai e della gestione delle disabilità, rispettivamente tenute dei prof. Carlo Dossi, Fabiano Monti e dal dott. Antonello Bolis e precedute dall’introduzione del prof. Alberto Passi, Direttore del corso di Laurea in Scienze Motorie.
Dopo il trasferimento all’alpe Devero in val Formazza è iniziata la parte più lunga ed entusiasmante del modulo, quella in ambiente, con due giorni dedicati a escursioni didattiche tra botanica e zoologia con Marco Caccianiga e Mauro Gobbi, e due giorni tra topografia e orientamento con Guido Bellini e il direttore del corso Daniele Frigerio.
Poi via: il gruppo è partito in trekking alla volta finale del ghiacciaio dell’Aletsch passando per il rifugio Margaroli e il Città di Busto tra boschi, praterie, pietraie, conoidi, torbiere, residui di neve, rocce montonate e laghetti alpini, arrivando poi nei pressi del confine svizzero dopo avere camminato per tre giorni insieme al direttore tecnico del corso Vanni Spinelli e al Presidente del Collegio Luca Biagini che hanno seguito la didattica relativa agli aspetti di sicurezza, conduzione del gruppo, orientamento e topografia.
Dal passo della Novena con i trasporti pubblici, il gruppo si è spostato a Fiesch da cui è ripreso il trekking verso il ghiacciaio per poi scendere a valle presso Blatten due giorni dopo.
Un’esperienza fondamentale per affrontare il successivo ultimo modulo che vedrà gli allievi impegnati nei test di conduzione a settembre. Ormai il corso volge al termine, ma certo non la passione per la montagna e la tenacia di allievi e docenti.

(Daniele Frigerio)

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CORSO A.M.M. – MODULO 7

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Un modulo decisamente innovativo il settimo. Per la prima volta il corso Accompagnatori di media montagna esce dalla Lombardia per camminare sulle Dolomiti e per sostenere sia gli esami teorici del corso AmM che gli esami del corso istruttori di Nordic Walking della Scuola Italiana.

Superate le prime due giornate dedicate agli esami con la supervisione del Direttore del corso Daniele Frigerio, nonché docente di Nordic Walking, il corso si è sviluppato prevalentemente in ambiente. Dapprima con un’escursione didattica mirata alle tecniche escursionistiche e di conduzione guidata da Vanni Spinelli e Pino Gidaro che si è svolta dal passo Sella alla vetta del Sassopiatto per poi proseguire ad anello attorno al Sassolungo; durante la seconda uscita, sempre guidata da Vanni Spinelli e Pino Gidaro gli allievi hanno continuato l’apprendimento delle tecniche escursionistiche e di conduzione al cospetto delle torri del Vajolet e del Catinaccio, fino al passo Antermoia per poi scendere lungo l’omonima valle, di nuovo alla scoperta dei vari ambienti montani e delle loro peculiarità, tra l’ultima neve della stagione, ghiaioni, forre, valloni, pascoli e boschi.

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L’ultima giornata, con Marco Caccianiga, si è sviluppata nella bella valle di San Nicolò, in ambiente subalpino, alla scoperta delle piante officinali, novità per gli allievi di questo corso, tra peccete, cembrete e pascoli tipici del clima continentale. Durante questi tre giorni oudtoor, quello che non è mancato è stato anche il maltempo che, seppur possa sembrare evento spiacevole, ha consentito al gruppo di trarre interessanti spunti legati ai pericoli reali e ai pericoli percepiti dell’andare in montagna, al senso di avventura e di uscita dalla “zona di comfort” a cui siamo abituati, pur mantenendo solida attenzione agli aspetti della sicurezza nell’accompagnamento.

(Daniele Frigerio)

WORKSHOP ASPETTI RELAZIONALI

Workshop Guide Alpine Lombardia

PERO, Milano – Un workshop sugli aspetti relazionali della professione di Guida Alpina. È stato questo l’argomento della due giorni organizzata dal Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia: un seminario innovativo che ha messo al centro un elemento essenziale del mestiere. Si è svolto nella palestra Rockspot di Pero il 29 e 30 maggio, organizzato nell’ambito della formazione degli Istruttori Guide Alpine, docenti degli Aspiranti Guide, Guide Alpine e Aspiranti Guide.

Nel lavoro della Guida Alpina sono fondamentali un’efficace comunicazione, l’interazione, lo scambio emotivo e dialettico con il cliente. La comprensione e la consapevolezza di questi processi aiutano il professionista a istaurare la giusta relazione con le persone che si trova ad accompagnare in montagna, a vivere meglio e al tempo stesso a far godere all’altro l’esperienza condivisa.

Lavorare come Guida significa avere due passioni – ha spiegato Luca Biagini, presidente del Collegio delle Guide lombarde -. La passione per la montagna è necessaria ma non basta, serve anche quella verso gli altri, bisogna stare bene con le persone per lavorare bene. La professione di Guida alpina è principalmente un lavoro di relazione. Per questo abbiamo ritenuto essenziale introdurre un seminario dedicato a questa tematica nell’ambito della formazione delle Guide”.

Workshop Guide Alpine Lombardia al Rockspot di Pero

Il workshop, coordinato dalla dottoressa Franca Castelnuovo, psicologa formatrice dell’istituto di Psicosintesi, si è svolto in due giornate. La prima, teorica, è stata dedicata agli Istruttori delle Guide Alpine, alle Guide Alpine e agli Aspiranti Guide; la seconda, pratica, è stata aperta al pubblico, a cui è stata offerta una lezione gratuita di arrampicata.

La Guida è guida non solo per la montagna – ha spiegato la dottoressa Castelnuovo -, per l’ambiente geografico in cui si muove, ma anche per l’insieme della persona, un insieme bio e psico-energetico della persona. Per questo la Guida deve essere attenta a tutti gli aspetti mentali, emozionali, psicologici, spirituali della persona con la quale si trova, per poter armonizzare possibili dissonanze e aiutare il cliente a comprendere certe difficoltà che può vivere. Può aiutare il cliente a comprendersi, a sviluppare il coraggio e può condividere la gioia scaturita dall’aver superato una difficoltà”.

Nel workshop è stato posto l’accento su come portare una persona in montagna significhi accompagnarla a scoprire non solo un ambiente e un’attività ma anche l’aspetto giocoso, gioioso e divertente della vita. Significa essere insieme all’altro nel processo di educazione a ciò che fa sentire bene, felici e realizzati. Una questione non da poco, ha sottolineato la dottoressa Castelnuovo.

La cultura nella quale viviamo – ha detto infatti la psicologa -, facendo un discorso generale, tende ad enfatizzare molto i doveri, il lavoro, gli aspetti se vogliamo anche più pesanti della vita. Molte persone senza accorgersene si abituano a rispondere a queste necessità dimentichi di se stessi, dimentichi del fatto che se non sviluppiamo anche l’aspetto ludico della vita rischiamo di ingrigirci. È importante nutrire il fanciullo che è in noi, perché poi è quella parte che sostiene la gioia di vivere, soprattutto in età avanzata”.

(Ufficio Stampa Guide alpine Lombardia)

CORSO A.M.M. – MODULO 6

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Più vicino alla pianura che mai, il sesto modulo del corso si è arrampicato sui pendii della Grigna meridionale, tra pinnacoli, boschi e prati, dove l’alpinismo ha costruito parte della sua storia e dove il rifugio Porta ha accolto i docenti e gli allievi in altre cinque giornate di didattica, ancora una volta soprattutto in esterno.
L’inizio ha visto gli allievi impegnati alla ricerca delle “lanterne” nell’approccio allo sport dell’orienteering, grazie agli insegnamenti dell’AmM e Tecnico FISO Marco Colombo.
I due giorni passati camminando per i sentieri della Grigna meridionale con le Guide Alpine Istruttori Vanni Spinelli, Adriano Greco e Fabrizio Pina hanno fornito elementi molto importanti della tecnica della camminata su terreni di vario tipo, della conduzione di gruppo, della sicurezza in montagna.
Poi, due giorni camminando con Marco Caccianiga e Mauro Gobbi hanno permesso agli allievi di continuare la scoperta e l’analisi della flora e della fauna, tra faggete, prati, frane e torrenti, scoprendo abetaie artificiali, faggete spodestate, una gran varietà di essenze arboree e di fioriture in poco meno di 1000 metri di dislivello, anfibi, uccelli e mammiferi con varie sorprese, in un ambiente tra i maggiormente antropizzati e vissuti dal turismo della montagna in giornata.

(Daniele Frigerio)

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CORSO A.M.M. – MODULO 5

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Varcata la Linea Insubrica, ormai nel cuore delle Alpi a Piuro di Chiavenna in val Bregaglia, il corso ha affrontato il quinto mudulo che non poteva esser altro che diverso dai precedenti: meno vario nelle tematiche affrontate, ma certo non meno complesso e impegnativo, con la partenza dell’insegnamento del Nordic Walking e con due giornate di escursione tra geologia e orientamento. Daniele Frigerio, tra bastoncini e parametri di riferimento, è partito con gli aspiranti istruttori di Nordic Walking al fresco delle cascate dell’Acquafraggia e ha concluso, in quel che fu il fondale del lago di Como qualche millennio addietro, al Pian di Spagna, tre giorni di acquisizione delle tecniche base ed avanzate.

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Nel mezzo Guido Bellini ha organizzato un’escursione a balzi tra rocce metamorfiche e graniti da Corenno Plinio a Chiavenna, fino alla pietra ollare sulla quale è stata costruita per alcuni secoli l’economia della città di Chiavenna, e, per finire alle marmitte dei giganti. Una seconda giornata ha visto gli allievi sconfinare in Svizzera poco distante dal Maloja, all’ombra dello sbarramento dell’Albigna che incombe tra i graniti dello spartiacque tra Valtellina e val Bregaglia, dove in mattinata si è svolta una competizione di orientamento. Subito dopo una seconda escursione condotta sempre da Guido Bellini ha portato il gruppo di allievi in val Bregaglia tra Santa Croce e Villa di Chiavenna ad esercitarsi in topografia e orientamento alla ricerca di alpeggi, torrenti e sentieri tra boschi e radure.

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A presto sulle Grigne!

(Daniele Frigerio)

CORSO A.M.M. – MODULO 4

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Ripartito il corso dopo i mesi invernali. Il quarto modulo a Navazzo di Gargnano in un paesaggio rarefatto e dominato da Pizzocolo, lago di Garda e monte Baldo sullo sfondo ha riportato il gruppo di docenti e allievi in attività con entusiasmo.

Da subito Matteo Capelli ha rinfrescato la memoria sull’utilizzo dei dispositivi GPS, dopo avere mostrato l’utilizzo delle carte topografiche; poi Mariano De Leonardis, dopo un inizio in assordante silenzio, ha coinvolto il gruppo con nozioni e giochi per acquisire tecniche di conduzione di gruppo, di esposizione, di leadership, fondamentali per i futuri Accompagnatori.

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Il terzo giorno l’escursione didattica ha portato il gruppo prima in vetta al Monte Castello e poi all’Eremo di San Valentino insieme a Guido Bellini a raccontare di profondità lacuali, fossili, pressioni, rocce evaporitiche e salgemma. Il quarto giorno è partito con un’altra escursione al monte Denervo insieme a Mauro Gobbi, alla ricerca della fauna locale o quantomeno dei suoi indici di presenza che si sono manifestati in varie forme e che hanno generato elementi per racconti molto interessanti.

Il quinto giorno ancora un’escursione, questa volta con Marco Caccianiga, a seguire la discesa del torrente Toscolano, in un ambiente con vegetazione tipica della forra, tra fiori, piante, muschi, licheni, politiche e tecniche di gestione dei boschi, che lascia spazio a costretti paesaggi e strane architetture.

Dopo un autunno prevalentemente in aula, il corso è entrato nel vivo, è uscito in montagna!

(Daniele Frigerio)