CORSO ACCOMPAGNATORI MEDIA MONTAGNA – ISCRIZIONI APERTE

Accompagnatori

Sono aperte dall’8 maggio all’8 giugno 2018 le iscrizioni alle selezioni per il corso di Accompagnatori di media montagna del Collegio Regionale Guide alpine Lombardia. Regione Lombardia ha infatti indetto il bando per le prove attitudinali che si terranno in Valmalenco, in provincia di Sondrio, dal 3 al 5 luglio 2018.

L’Accompagnatore di media Montagna è un professionista della montagna iscritto in un elenco speciale tenuto dal Collegio regionale delle Guide alpine. Le sue aree di competenza sono state ben stabilite dalla recente Delibera di Regione Lombardia che le definisce in tutto il territorio lombardo, comprese le aree dei Parchi, su tutti i percorsi Escursionistici della regione, classificati “E” (Escursionistici) ed “EE” (Escursionisti esperti) e su tutti i terreni al di sopra dei 600 metri.

Per diventare Accompagnatore di media Montagna è dunque necessario frequentare il corso di formazione che ha una durata minima di 55 giorni, al termine del quale occorre sostenere un esame per conseguire l’abilitazione. Si accede al percorso formativo dopo aver superato le selezioni: “test d’ingresso” che ammette al corso solo candidati che partano da un certo livello di preparazione ed esperienza.

Alle prove attitudinali possono accedere solo i maggiorenni che abbiano assolto l’obbligo scolastico o che siano in possesso di un titolo di studio equivalente ottenuto in altro Stato dell’UE. Le selezioni si articolano in prove tecnico-pratiche di accompagnamento su terreno escursionistico, in un test culturale scritto e in un colloquio conoscitivo,durante il quale verrà discusso il curriculum personale e verranno considerate le motivazioni personali alla pratica della professione. È previsto anche l’accertamento della conoscenza degli elementi di base della lingua inglese, che tuttavia non concorre alla formazione del punteggio finale.

Il calendario dei moduli e la domanda di iscrizione si possono scaricare direttamente dal sito di Regione Lombardia www.siage.regione.lombardia.it. Maggiori informazioni sulle prove attitudinali e sui requisiti minimi richiesti invece si trovano sul sito del Collegio regionale Guide alpine Lombardia nella sezione formazione http://new.guidealpine.lombardia.it/guide-online/

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

HAUTE ROUTE CHAMONIX-ZERMATT, I DATI RACCOLTI SUI FATTI DELLA TRAGEDIA

Riferiamo di seguito la ricostruzione dell’incidente avvenuto nei giorni scorsi sulla Haute Route Chamonix – Zermatt in cui hanno perso la vita la Guida alpina lombarda Mario Castiglioni e alcuni suoi clienti. Il Collegio Nazione Guide alpine Italiane, che è costantemente in contatto con il Soccorso alpino vallesano (Svizzera) e la polizia vallesana (Svizzera), ha raccolto i seguenti dati accertati e verificati.

Il gruppo guidato da Mario Castiglioni era partito dalla Cabane des Dix come da programma e nei tempi previsti per un regolare svolgimento della gita. Le condizioni della neve e le previsioni meteo permettevano di compiere il percorso.

Le previsioni parlavano di un peggioramento meteo, ma comunque compatibile con il tempo necessario a coprire la tappa che di solito richiede circa 6 ore di marcia. Fino alle 9.30 circa il meteo è stato buono con ottima visibilità, come dimostrano le foto scattate da alcuni scialpinisti poi travolti nella tragedia: nell’arco di pochi minuti è subentrata una tempesta molto violenta (temperature molto al di sotto dello zero e venti oltre i 100 km orari).

Il gruppo di Mario Castiglioni, da programma avrebbe dovuto pernottare al Rifugio Nacamuli, situato su suolo italiano e più lontano della Cabane des Vignettes: per entrambi i rifugi ad ogni modo il percorso coincide fino al piano sottostante i pendii su cui il gruppo si è fermato.

Vicino al gruppo di Mario Castiglioni si muoveva anche un gruppo di scialpinisti francesi, distanti da loro pochi metri. Si sono arrestati sopra una dorsale di roccette a 3280 metri, nei pressi di un grosso ometto di pietra che è un punto di riferimento dell’itinerario dalla Cabane des Vignettes al Pigne d’Arolla. Lì li ha trovati il Soccorso alpino svizzero.

Mario Castiglioni è stato ritrovato più sotto rispetto al resto del gruppo: è stato il primo a morire nella tragedia, non si sa se per il freddo o per una caduta o per entrambe le ragioni.

Il gruppo era perfettamente attrezzato per l’itinerario dal punto di vista dell’equipaggiamento, la Guida alpina aveva con sé tutti i dispositivi necessari per la sicurezza, Gps, telefono satellitare e smartphone con carta topografica svizzera.

(Ufficio stampa Guide Alpine Italiane)

CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI MARIO CASTIGLIONI E DEI SUOI COMPAGNI

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La comunità alpina è stata appena toccata da un nuovo dramma. Sabato pomeriggio, in circostanze ancora indeterminate, diversi gruppi di sci alpinisti, che avevano lasciato alle prime ore del mattino la “capanna del Dix”, sono rimasti bloccati da una tempesta nel settore del Pigne d’Arolla, lungo la traversata Haute Route da Chamonix a Zermatt, impossibilitati a raggiungere la loro destinazione.

Domenica mattina, dopo il passaggio del maltempo e nonostante un vento fortissimo, i soccorritori vallesi hanno recuperato i 14 alpinisti interessati. Purtroppo rimpiangiamo diverse morti, tra cui quella del nostro collega Mario Castiglioni e di alcuni dei suoi clienti.

Mario Castiglioni era nato a Como il 13 maggio del 1959 ed era Guida alpina dal 1992, iscritta al Collegio regionale Guide alpine Lombardia. Era un alpinista di grande esperienza e vantava un lungo curriculum internazionale. Castiglioni aveva salito tre ottomila: il Manaslu, lo Shisha Pangma e il Cho Oyu, e delle Seven Summit il Denali, l’Aconcagua, l’Elbrus e il Kilimanjaro. Aveva scalato inoltre il Fitz Roy, il Cerro Torre, l’Aguja Guillaumet, El Capitan, Half Dome, l’Ama Dablam, l’Alpamayo e il Monte Kenya, per citare solo alcune delle vette da lui raggiunte. Esercitava la professione di Guida alpina a tempo pieno. Con la sua agenzia organizzava spedizioni e viaggi alpinistici in Italia e in tutto il mondo, spesso di alto livello, tanto che la sua clientela era frequentemente composta da alpinisti preparati, abituati ad andare in montagna, esperti a loro volta. La Haute Route Chamonix-Zermatt era un itinerario ben noto a Castiglioni, una traversata classica che aveva percorso tante volte nella vita.

Oggi, di fronte a questa tragedia, tutti i nostri pensieri sono rivolti alle famiglie e ai parenti delle vittime; vogliamo mostrare loro il nostro pieno sostegno e solidarietà, e facciamo del nostro meglio per assisterli e per aiutare a chiarire le circostanze di questa tragedia.

Desideriamo inoltre esprimere la nostra immensa gratitudine ai primi soccorritori del Vallese e della Svizzera per Air Glacier, Air Zermatt, Rega e Guide alpine svizzere.

Cesare Cesa Bianchi – presidente Collegio Nazionale Guide alpine italiane

Fabrizio Pina – presidente Collegio Regionale Guide alpine Lombardia

A nome di tutti i colleghi Guide alpine

NUOVE A.GUIDE ALPINE E ACCOMPAGNATORI DI MEDIA MONTAGNA

i nuovi Aspiranti Guide alpine 2

SONDRIO – Lunedì 22 gennaio sono stati consegnati i diplomi a 10 nuovi Aspiranti Guida alpina – il primo grado della professione di Guida – e a 17 nuovi Accompagnatori di media Montagna. A mettere nelle mani dei professionisti gli attestati è stato Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani di Regione Lombardia, intervenuto durante l’assemblea annuale del Collegio Guide alpine Lombardia.

Il diploma di Aspirante Guida si ottiene dopo aver superato un duro percorso formativo di due anni e abilita a tutti gli effetti all’esercizio della professione, con poche limitazioni, per lo più relative alla possibilità di operare solo su territorio nazionale.

I nuovi Aspiranti Guida alpina sono Luca Moroni e Matteo Pasquetto della provincia di VareseDavide Codega, Luca Salvadori e Federico Secchi della provincia di Sondrio; il bergamasco Maurizio Tasca, il comasco Paolo Marazzi, il bresciano Matteo GaudiosiMarco Gian Maria Bigatti dalla Sardegna e Piergiorgio Lotito da Firenze.

Insieme agli Aspiranti Guida alpina hanno ottenuto il diploma anche 17 Accompagnatori di media Montagna, la figura professionale nata nel 1989 alla quale compete l’accompagnamento su terreni escursionistici o sui sentieri turistici sopra i 600 metri di quota, dove non è richiesto l’uso di tecniche ed attrezzature alpinistiche. Oltre a conoscere e attuare gli aspetti tecnici tipici dell’escursionismo, l’Accompagnatore di media Montagna è preparato a divulgare gli aspetti culturali che caratterizzano la montagna, sia naturalistici sia antropologici.

sulla destra i nuovi Accompagnatori di media montagna 2

Si sono diplomati come Accompagnatori i valtellinesi Gabriele Attanasio, Elsa Giumelli, Andrea Scherini e Marco Silvestri; i bergamaschi Paolo Cattaneo, Marcello Semperboni e Andrea Zamblera; i milanesi Paolo Gabriele Segneri e Samuele Romagnoli; i comaschi Nadia Colombo e Simone Maria Giuseppe Pozzoli. E poi ancora: Davide Belleri della provincia di BresciaVeronica Compagnoni della provincia di TrentoRoberto Salomone della provincia di PaviaGiuseppe Seccamani della provincia di Brescia, il lecchese Francesco Domenici e il veneziano Mattia Pizzoli.

Valorizzare le professioni della montagna è parte integrante delle azioni di promozione del nostro territorio – ha spiegato l’Assessore Antonio Rossi -. Le nostre montagne rappresentano una risorsa importante da tutelare così come sono da tutelare i tanti appassionati di escursionismo ed alpinismo, che vogliamo si affidino a persone preparate ed esperte. Per questo Regione Lombardia si è sempre impegnata con misure ed accordi con il Collegio delle Guide Alpine. Siamo quindi molto orgogliosi di constatare l’impegno di questi nostri nuovi professionisti“.

Faccio le congratulazioni ai miei colleghi – ha detto Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale Guide Alpine Lombardia -. Diventare Guida alpina e Accompagnatore di media Montagna per molti è un sogno che si avvera perché consente di tramutare la passione in professione, ma non è semplice, richiede anzi anni di impegno e preparazione. Anche per questo è importante che la nostra professione sia valorizzata e fatta conoscere al largo pubblico”.

Foto della consegna dei diplomi

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

CORSO ASPIRANTE GUIDA ALPINA – PROVE ATTITUDINALI

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SONDRIO — Sono aperte le iscrizioni alle prove attitudinali finalizzate all’ammissione al corso per Aspirante Guida alpina che il Collegio Regionale Guide alpine Lombardia terrà nel biennio 2018/2019. Le selezioni, che consistono in esami pratici sulle diverse discipline e in una prova teorica, verificheranno il possesso dei requisiti atletico sportivi necessari allo svolgimento della professione. Le iscrizioni sono aperte fino al 2 febbraio 2018, le prove attitudinali si terranno a Ponte di Legno (provincia di Brescia) dal 6 al 9 marzo 2018.

Alle prove attitudinali possono accedere candidati maggiorenni che abbiano assolto l’obbligo scolastico o che siano in possesso di un titolo di studio equivalente ottenuto in altro Stato dell’UE. Le selezioni si articolano in prove pratiche e in una teorica;

Quelle pratiche comprendono i terreni e le attività classiche di montagna richieste dalla professione. Prove di arrampicata su roccia su itinerari attrezzati e da proteggere, di progressione su ghiaccio con tecniche classiche e moderne e di sci-alpinismo.
La prova teorica è invece un colloquio conoscitivo durante il quale verrà discusso il curriculum personale e verranno considerate le motivazioni personali alla pratica della professione. È previsto anche l’accertamento della conoscenza degli elementi di base della lingua inglese, che tuttavia non concorre alla formazione del punteggio finale.

Al corso di formazione per Aspirante Guida alpina, che si terrà nel biennio 2018/2019, potranno partecipare coloro che abbiano superato la prova attitudinale. Qui sotto il modulo di partecipazione con tutte le informazioni relative alla modalità di iscrizione.

Requisiti da Piattaforma Nazionale Formazione

Prove Attidudinali Corso A.G.A. dduo indizione n. 16527

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Calendario Corso A.Guida Alpina 2018

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

IN PIAZZA A MILANO CON LE GUIDE ALPINE

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MILANO – Centinaia di persone calate dall’ottavo piano del Palazzo della Regione e altrettante prove di arrampicata sulla parete attrezzata nella Piazza Città di Lombardia.
È stato un successo la quarta edizione dell’evento a Milano delle Guide Alpine della Lombardia, organizzato sabato e domenica scorsa in collaborazione con l’Assessorato allo Sport e alle Politiche per i giovani per promuovere lo sport, la montagna e le sue professioni.

La due giorni milanese delle Guide alpine della Lombardia è diventata ormai un appuntamento tradizionale, l’evento atteso che anticipa le festività natalizie. Non a caso quest’anno dall’ottavo piano del Palazzo della Regione si è calata proprio una “Guida alpina–Babbo Natale”, che ha distribuito caramelle ai piccoli astanti. Insieme a Babbo Natale è sceso anche Antonio Rossi, Assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani di Regione Lombardia.

L’iniziativa aperta al pubblico e completamente gratuita, si è svolta il 16 e il 17 dicembre nella piazza coperta di Città di Lombardia. Centinaia di persone di tutte le età si sono cimentate in emozionanti calate dai piani alti del Palazzo della Regione e hanno provato l’arrampicata seguendo l’insegnamento e i consigli delle Guide Alpine.

 ”Ancora una volta possiamo dire di aver centrato l’obiettivo – ha detto l’Assessore Antonio Rossi -: la tanta gente presente a queste due giornate conferma quanto l’iniziativa sia gradita al largo pubblico e quanto questi eventi siano efficaci nell’avvicinare i cittadini alla montagna in un contesto come quello della nostra piazza. Provare a calarsi ti fa capire la professionalità delle nostre Guide Alpine e l’importanza di affidarsi a dei professionisti per divertirsi in sicurezza. Un successo di partecipazione coadiuvato quest’anno dalla calata speciale di Babbo Natale che ha regalato un’emozione davvero unica ai più piccoli presenti.”

“Questi eventi servono a far conoscere i professionisti della montagna a un pubblico cittadino – ha detto Fabrizio Pina, presidente del Collegio Guide alpine Lombardia -. Dietro l’elemento giocoso si cela un importante messaggio, che vogliamo ricordare anche alla luce dei tanti incidenti degli ultimi giorni. Ovvero che ci si può affidare ai professionisti, quindi alle Guide, sia per imparare ad andare in montagna sia per farcisi accompagnare.”

Foto della calata dell’Assessore Antonio Rossi e della Guida Alpina Babbo Natale: 

https://drive.google.com/open?id=14NhFr7CfOWrVZPazR3E6_qCG3N_CEqny

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

ARRAMPICATE E CALATE DAL PALAZZO DELLA REGIONE A MILANO

Una Guida Alpina Babbo Natale_Guide Alpine Lombardia Milano dicembre 2016

MILANO – Il 16 e il 17 dicembre a Milano torna l’appuntamento in piazza con le Guide Alpine della Lombardia. Dopo il successo delle tre passate edizioni, i professionisti della montagna ritornano in città per far provare a tutti gratuitamente arrampicate e calate dai piani alti del Palazzo della Regione. Le Guide saranno protagoniste delle due giornate organizzate dall’Assessorato allo Sport e alle Politiche per i giovani per promuovere la cultura sportiva. Tra gli ospiti più attesi ci sarà anche Babbo Natalesabato e domenica alle 15:30 si calerà con le Guide alpine per regalare ai bambini dolci sorprese.

L’evento come nelle precedenti edizioni si svolgerà a Milano nella piazza coperta di Città di Lombardia, dove si trova il Palazzo della Regione e dove anche quest’anno sarà montata la grande pista di pattinaggio sul ghiaccio. Insieme alle Guide Alpine i visitatori potranno sperimentare le emozionanti calate dai piani alti di Palazzo Lombardia, un’esperienza indimenticabile a cui tutti gli anni partecipano centinaia di persone di tutte le età.

Per chi volesse arrampicare, le Guide Alpine attrezzeranno una parete di 8 metri, su cui faranno scalare grandi e bambini e tutti coloro che vorranno provare a cimentarsi anche per la prima volta.

Quest’anno tra i presenti ci sarà niente meno che Babbo Natale, atteso in piazza alle 15:30 di sabato e domenica per una calata dal Palazzo della Regione e un saluto a tutti i più piccoli.

L’arrampicata e le calate si svolgeranno sabato 16 dalle 12 alle 17 e domenica 17 dalle 10 alle 17. Le iscrizioni per entrambe le attività chiuderanno alle 16:30.

Foto e video delle passate edizione al link:

2014: https://drive.google.com/ folderview?id= 0Bz5PyehTsnMncnhUbHN1N1lIOGs& usp=sharing

2015: https://drive.google.com/ folderview?id= 0Bz5PyehTsnMnMnFKcWFqQzl4cDQ& usp=sharing

2016: https://drive.google.com/ drive/folders/ 0Bz5PyehTsnMnLVFZaWp6QUUzZjA? usp=sharing

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

MONTAGNA LOMBARDA: MANUTENZIONE COMPLETATA SU 6 FERRATE

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SONDRIO – Si sono appena conclusi i lavori di manutenzione realizzati dalle Guide alpine della Lombardia su sei Vie ferrate, situate in diverse province. I restauri rientrano nel progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni, realizzato dal Collegio lombardo in collaborazione con l’Assessorato Sport e  Politiche per i giovani di Regione Lombardia.
Nel 2015, nell’ambito dei lavori di sistemazione degli impianti delle vie attrezzate finanziati congiuntamente da Regione Lombardia e dal Collegio Guide Alpine Lombardia, le Guide Alpine avevano realizzato il primo censimento dei sentieri attrezzati della regione. Attraverso rilievi fisici sul territorio era stata stilata una classifica di tutte le strutture esistenti ed erano stati svolti i primi interventi di manutenzione. Nell’autunno del 2016 i restauri sono proseguiti e così anche nel 2017.

Sei gli itinerari su cui sono stati realizzati gli interventi nelle scorse settimane. In provincia di Sondrio sono stati fatti in Valmasino: al Passo del Camerozzo, che collega il rifugio Gianetti al rifugio Allievi Bonacossa lungo il Sentiero Roma, e al Passo di Corna Rossache porta dal rifugio Ponti al rifugio Bosio in Valmalenco andando così a raccordare il Sentiero Roma all’Alta Via della Valmalenco.

Nel lecchese le Guide alpine hanno lavorato in Grignetta sulla Direttissima, dove sono stati sostituiti alcuni chiodi e integrati alcuni tratti di catena. Sul Pizzo Badile Camuno, in provincia di Brescia, sono state messe a punto alcune rifiniture degli importanti restauri realizzati l’anno scorso. Nella bergamasca è stata restaurata l’aerea ferrata del Monte Pegherolo con sostituzioni di catene in cresta e dei relativi ancoraggi, alcuni dei quali decisamente vetusti.

Il sesto e ultimo intervento ad essere completato è quello ai Corni di Canzo in provincia di Como, dove sono stati eseguiti lavori sulla frequentata ferrata del Venticinquennale. In accordo con la sezione del CAI Canzo che l’ha originariamente realizzata, è stato aggiunto un nuovo tratto di cavo nella parte iniziale del percorso, che va a integrarsi con il tracciato esistente.

I lavori si svolgono nell’ambito del progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni anno 2017 dell’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia . Tra i suoi scopi c’è infatti quello di effettuare interventi di manutenzione su sentieri attrezzati e vie ferrate atti a migliorare il livello di autoprotezione, e promuovere la frequentazione della montagna e la sua conoscenza.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)

SCOUT A SCUOLA DALLE GUIDE

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SONDRIO – Circa 100 Capi scout a “scuola di montagna” da Guide alpine e Accompagnatori di media Montagna. È questa l’iniziativa organizzata dal Collegio regionale Guide Alpine Lombardia insieme all’Assessorato Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia, con lo scopo di fornire ai Capi Scout (i responsabili dei bambini e ragazzi scout) consigli e buone norme di comportamento da seguire per la frequentazione con dei minori della montagna, col migliore livello di autoprotezione possibile.

Gli incontri in programma sono 6, della durata di due giornate ciascuno, con lezioni teoriche e uscite sul campo. Nelle lezioni si parla di come scegliere il percorso in funzione dei partecipanti, della lettura e dell’interpretazione del bollettino meteo, di topografia e orientamento, di equipaggiamento e abbigliamento. Si studia come scegliere una gita invernale sia nell’ipotesi della neve sia senza, e si fanno accenni anche sul primo soccorso e sulla gestione dell’imprevisto.

Il primo appuntamento si è tenuto lo scorso weekend del 4 e del 5 novembre: 30 Capi scout dell’area di Milano e Bergamo si sono trovati sulle montagne lecchesi con una Guida alpina e un Accompagnatore di media montagna. (Foto allegate, disponibili su richiesta in risoluzione più alta).

Gli altri incontri sono in programma il prossimo fine settimana (11 e 12 novembre) sulle Orobie valtellinesi con i Capi scout provenienti dalle province di Varese, Como, Lecco e Sondrio, e sulle Prealpi Bergamasche con i Capi scout provenienti da Mantova, Cremona e Lodi. Giovedì 16 novembre si terranno lezioni teorico-didattiche in zona Ticino-Brianza e nella provincia di Pavia, riprese poi con l’uscita sul campo nella giornata del 26 novembre, rispettivamente nel Varesotto o Comasco e sulle montagne Lecchesi o nel Parco del Ticino. I Capi scout coinvolti in queste uscite provengono da Brianza, Ticino e Olona e da Milano e Pavia. Infine sabato 18 e domenica 19 novembre l’incontro è in programma in Val Camonica con i Capi Scout residenti nella zona di Brescia e del Lago di Iseo.

L’iniziativa rientra nel progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni, realizzato dal Collegio lombardo in collaborazione con l’Assessorato Sport e  Politiche per i giovani di Regione Lombardia.

Gli Scout fanno educazione in ambiente naturale – ha detto il presidente del Collegio Guide Alpine Lombardia Fabrizio Pina -. È fondamentale che chi educa i gruppi, soprattutto di minori, sia istruito a farlo, anche in un contesto di difficile interpretazione e non esente da pericoli come può essere quello della montagna. Le Guide Alpine e gli Accompagnatori, in qualità di unici professionisti abilitati, si sono messi pertanto volentieri a disposizione di questa Istituzione”.

Camminare in montagna è per gli scout un’esperienza importante, che viviamo come occasione di crescita. Ringraziamo Regione Lombardia e il Collegio delle Guide Alpine della Lombardia per l’opportunità di approfondire i temi legati alla sicurezza in montagna - hanno detto Anna Boccardi e Fedele Zamboni, Responsabili Agesci Lombardia -. Agli eventi in programma partecipano gli educatori dei giovani tra i 12 e i 20 anni, che più frequentano i sentieri. Auspichiamo di poter andare avanti nella formazione coinvolgendo, nelle prossime occasioni, anche i referenti dei bambini”.

(Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)